La Comunità dei Padri Maristi

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Presentiamo un breve profilo biografico, in ordine alfabetico, dei Padri e dei Fratelli che hanno lavorato a Pratola dal 1924.

 

Padre Giovanni Battista Vottero

Vottero Giovanni Battista

Padre Vottero Giovanni Battista (1925 – 1994)

A Fossano, provincia di Cuneo, terra ricca di vocazioni, nacque il 1 maggio 1925.

Entrò giovanissimo nel seminario del Rivaio, poi andò a Santa Fede per i corsi superiori ed il noviziato. Emise i voti il 12-9-1945 e fu ordinato sacerdote il 29-9-1950.

Carattere aperto, semplice e disponibile; buon musico ed organista, zelante nei lavori affidatigli, otteneva successi in tutti i luoghi dove passava.

Il suo apostolato sacerdotale lo svolse principalmente nel sud Italia come missionario della POA (Pontificia Opera Assistenza) in Calabria. Questo ministero comportava sacrificio, rinunzia e tanta disponibilità che P. Vottero seppe affrontare con il suo abituale sorriso.

Parroco a Pratola Peligna, poi nominato a Marconia dove venne colpito da un infarto causato dal continuo stress.

Trascorse la convalescenza a Torino Corso Francia, aiutando nel ministero al Santuario Madonna di Lourdes, organista. cappellano all’ospedale Maria Vittoria.

Pronto ad un aperto sorriso, alla bontà naturale ed acquisita, buono e gradito confratello, ottimo Marista, fu colpito da un ultimo infarto. Lasciò così questa terra per il cielo il 3-9-1994; aveva 69 anni.

Padre Andrea Volonnino

 

Volonnino Andrea

Padre Volonnino Andrea                              (1972 – )

 

 Padre Giuseppe Visconti

Visconti Giuseppe

Padre Visconti Giuseppe (1910 – 1976)

Proveniva da quella miniera di vocazioni che fu S. Paolo Solbrito.

Nato il 31-9-1910, entrò giovanissimo al Rivaio, a Moncalieri fece il noviziato e il 12-9-1932 la professione.

Inviato a Differt (Belgio), per la Teologia, e l’ordinazione, ritornò entusiasta, aitante, rubicondo. Fu mandato a Brescia, poi a Pratola; dopo la guerra a Firenze, Siracusa, Roma Via Cernaia, Praia Mare come Missionario della POA (Pontificia Opera Assistenza) e infine a Roma-Istituto S. Giovanni.

Sostituì il P. Capra alla Nunziatura e, dopo pochi anni, un ictus improvviso spezzò la sua esistenza; era il 14 giugno 1976 ed aveva 66 anni.

Buon religioso e buon confratello.

 

Padre Vito Torrano

 

Torrano Vito

Padre Torrano Vito                                                   (1947 – )

Padre Mario Santirocchi

 

Santirocchi Mario

Padre Santirocchi Mario                            (1934 – )

 

Padre Aldo Santini

 

Santini Aldo

Padre Santini Aldo                                                      (1935 – 2004)

 

Fratel Adamo Santilli

Santilli Adamo

Fratel Santilli Adamo (1908 – 1958)

Fu il primo frutto del lavoro apostolico dei primi Padri a Pratola.

Figlio del Sacrestano del Santuario, nacque il 31-1-1908, si entusiasmò dei Padri Maristi ed entrò nella Società come Fratello.

Carattere aperto, ottimista, simpatico ed entusiasta, fraternizzava subito con tutti.

Fece il Noviziato e la Professione a La Neyliere il 29-2-1928. Rientrato in Italia, venne nominato a Roma Via Cernaia come Sacrestano della Chiesa. Con precisione e scrupolo, riuscì bene in questo incarico. Trasferito, nel 1939 al Rivaio, vi restò per tutta la guerra, fu poi alla nuova fondazione del Bobolino a Firenze. Infine mandato a Pratola, terminò la sua vita per un infarto cardiaco, di cui soffriva da anni: era il 4-12-1958 ed aveva 50 anni.

Compì il suo servizio nei vari Santuari e comunità Mariste con zelo ed umiltà.

 

Padre Ezio Santacroce

Santacroce Ezio

Padre Santacroce Ezio (1915 – 1970)

Nato il 28-3-1915 a Pratola Peligna, fu inviato da Padre Gennaro al Rivaio e superò, seppure con sforzo, i cinque anni di ginnasio, a causa del suo essere mingherlino, timido e introverso.

Dopo il noviziato e la professione a Moncalieri il 12-9 1936, andò in Francia per la Teologia e lì fu ordinato Sacerdote il 23-3-1941.

Lavorò a Pratola, al Rivaio e a Roma come insegnante di religione e apprezzato sia dagli allievi sia dal Vicariato.

Si ammalò di cirrosi epatica a Via Cernaia e questo male lo condusse alla morte: era il 22-1-1970.

Semplice e ritirato seppe osservare il motto del Fondatore: “Ignoti et occulti”. Un po’ scrupoloso, non era riuscito a lanciarsi appieno nella vita.

Fu di grande esempio durante la sua lunga e penosa malattia.

 

Padre Bruno Rubechini

 

Rubechini Bruno

Padre Rubechini Bruno                               (1942 – )

 

Padre Vito Regonini

Regonini Vito

Padre Regonini Vito (1917 – 1974)

Era bresciano e più precisamente di Ghedi, paese generoso di vocazioni; nacque il 3-9-1917 e a 13 anni era già al Rivaio. Noviziato e professione a Moncalieri il 12-9-1936. Ordinazione A Casale il 19-12-1942.

Svolse van i ministeri con gioia e serenità; trascorse parecchi anni a Pratola.

Nel 1959 parti insieme al P. Giovanni Curti, come pioniere, per il Venezuela, e lì vi rimase fino alla morte avvenuta il 17- 9-1974, aveva 57 anni e fu colpito da un improvviso malanno durante un periodo di vacanza in Italia.

Lasciò dietro di se, sia in Venezuela che in Italia, un grande rimpianto, da chi lo amava, stimava e ammirava per la sua grande mansuetudine, bontà, sorriso, unito a grande fraternità e zelo.

Fu Marista autentico e di buon esempio.

 

Padre Faustino Quarello (1896-1946)

Nato il 24 aprile 1896 ad Affiano Natta (AL), avendo sentito parlare dei Maristi volle entrare ancora giovane nl Seminario di Santa Fede per diventare Marista.

Arrivò giovanissimo a Pratola, nel 1924, dove egli seppe ben inserirsi. Musicista nato, suonava l’organo magnificamente e creò attorno al Santuario una grande Schola Cantorum rinomata in tutta la Valle Peligna per dare risalto e lustro alla liturgia. Scrisse molta musica sacra, soprattutto lodi, litanie e Messe in onore della Madonna.

Rimase sempre a Pratola fino a pochi mesi dalla morte, avvenuta il 19 gennaio 1946, a soli 50 anni di età.

 

Padre Giovanni Pizzo

Pizzo Giovanni

Padre Pizzo Giovanni (1884 – 1956)

Piemontese della zona del Monferrato nato il 12-3-1884,tra i primi ad entrare a S. Fede.

A Differt, il noviziato, la professione, il 27 – 12 – 1907, l’ordinazione.

Dopo il rientro in Italia subì gli effetti della guerra; svolse suo ministero come cappellano militare presso i prigionieri guerra.

Agli inizi degli anni ’20 era al Rivaio come Prefetto. All’apertura di Pratola fu tra i primi ad esservi inviato.

Dopo alcuni anni ritornò al Rivaio e ancora a Pratola. Durante la guerra era a Moncalieri con gli sfollati che avevano occupato la nostra casa e lì rimase fino alla fine dei suoi giorni, avvenuta il 22-5-1956.

Uomo insicuro, scrupoloso, indeciso, ma buon confratello devoto di Maria.

 

Padre Agostino Piovesan

 

Piovesan Agostino

Padre Piovesan Agostino (1950 – )

 

 Padre Bartolomeo Pennazio

Pennazio Bartolomeo

Padre Pennazio Bartolomeo (1911 – 1961)

Veniva da S. Paolo Solbrito, miniera dei Maristi. Nato il 1-1-1911, cresciuto al Rivaio, poi a Moncalieri il noviziato e la professione il 12-9-1932. Inviato a Differt e ordinato sacerdote.

Tornato in Italia svolse varie mansioni, al Rivaio, cappellano della chiesa di S. Francesco. A Pratola, poi a Roma Via Cernaia, all’Istituto San Giovanni Evangelista e Parrocchia di Via Livorno.

Nel 1961 partì con il P. Buresti per una missione presso gli emigranti italiani che facevano i minatori in Belgio, proprio nelle vicinanze di Differt. Ma il freddo, la pioggia, l’umidità ed il duro lavoro che si era imposto fiaccarono la sua debole salute e in pochi giorni, passò nell’altra vita: era il 27-11- 1961 ed aveva 50 anni.

Di salute molto cagionevole, era introverso, taciturno e solitario; questi aggettivi dicono tutto di lui, ma il rosario che teneva spesso in mano dimostrava l’affetto verso Maria. “Ignoto et occulto”, ecco come lo si può definire.

 

Padre Franco Pecci

 

Pecci Franco

Padre Pecci Franco                                      (1928 – )

 

Padre Luigi Palladini

Palladini Luigi

Padre Palladini Luigi (1909 – 1999)

Padre Palladini, del paese del Papa Leone XIII, Carpineto Romano, Diocesi di Anagni, da dove vennero molti altri i compagni alla Scuola apostolica del Rivaio e dei quali nessuno è rimasto.

Nacque il 22-2-1909 e ancora bambino entrò al Rivaio, poi continuò gli studi a Moncalieri. A Differt, fece il noviziato e il 5-11-1928 la Professione; erano 172 scolastici di varie nazioni. Sempre a Differt, fu ordinato il 24-2-1935.

Prefetto alla Scuola Apostolica del Rivaio per alcuni anni, era un uomo molto rigido e di sani principi. Nel 1939 nominato al Collegio S. Maria a Siracusa e Floridia.

Durante l’ultima guerra mondiale era a Pratola Peligna, poi a Roma alla nuova Parrocchia Santa Francesca Cabrini, poi nominato a Via Cernaia. Era un Confessore emerito e assiduo dei fedeli e di vari istituti di Suore.

Lo visitò la morte il 6 luglio 1999, all’età di 98 anni.

 

Fratel Mario Moraschi

Moraschi Mario

Fratel Moraschi Mario (1898 – 1980)

Il “mitico” fratel Mario, nato a Bassano del Grappa nel 1898, nel 1935 fu inviato a Pratola, dove non tardò a manifestare la sua capacità e il suo zelo quale sacrestano e quale iniziatore di una fiorente Associazione di Chierichetti, vanto dell’intera Diocesi Sulmonese. Amato da tutti i chierichetti, dai loro familiari e da tutto il popolo, indirizzò molti di loro alla vita religiosa e sacerdotale. Fedelissimo ai suoi impegni, buon confratello, amante della vita comunitaria, era a volte un po’ ingenuo e semplice. Tanti lo ricordano con affetto e ammirazione. Morì il 13 marzo 1980 ed è sepolto nel nostro cimitero.

 

 

Padre Franco Messori

 

Padre Messori Franco                (1940 - )

Padre Messori Franco (1940 – )

 

 

 

Padre Francesco Merlino

Merlino Francesco

Padre Merlino Francesco (1894 – 1982)

Uomo della carità, della bontà, della compassione e della misericordia: questi quattro termini basterebbero ad illuminare la sua corona di gloria e a dire tutto di lui.

Era nato nei pressi di Torino il 7-12-1894. Per errore entrò dai Fratelli Maristi, ma quando si accorse che non erano Sacerdoti, uscì protestando perché lui voleva essere Marista e Sacerdote. Entrò quindi a S. Fede, poi a Differt, ma venne la guerra e fu arruolato come sottotenente e restò nell’esercito fino al 1920. Mai dimenticò il suo ideale: “Sacerdote Marista”.

Appena congedato, rientrò in comunità e fu subito mandato a Differt, dove finì gli studi e fu ordinato. Con animo sereno, allegro e sorridente, fu per molti anni a Pratola, poi a Torino Corso Francia, infine a Roma Via Cernaia durante la guerra e dopo. In quegli anni insieme alla comunità assistette bisognosi di ogni genere, sfamò migliaia e migliaia di persone, salvò Ebrei e perseguitati, rischiò la vita per procurare cibo a tutti. All’apertura della Parrocchia Santa Francesca Cabrini fu inviato colà ed anche lì per trenta anni fu il padre benefico, il rifugio dei bisognosi nel corpo e nello spirito; gli ammalati del quartiere e del vicino Policlinico Italia trovarono il loro conforto nella sua presenza e nelle sue parole.

Di esempio a tutti i confratelli e conoscenti, morì all’età di 88 anni il 28-3-1982, rimpianto da tutti e lasciando un grande esempio di carità e santità Marista.

 

Padre Angiolo Mattesini

Mattesini Angiolo

Padre Mattesini Angiolo (1914 – 1990)

Figlio della generosa terra castiglionese, entrò a 14 anni al Rivaio. Nato il 19-12-1914, professo il 12-9-1936. Fu inviato in Francia a completare i corsi. Rientrato in Italia allo scoppio della guerra e inviato a Roma per seguire i corsi delle facoltà cattoliche, dc interromperli per il conflitto e li continuò a S. Fede, dove fu poi ordinato il 23-3-1941. Fu presto inviato a Siracusa, riuscì molto bene perché competente, aperto e cordiale. La POA (Pontificia Opera Assistenza) chiese missionari “apud fideles” per il Sud d’Italia e P. Mattesini disse subito un bel “sì”, insieme ai PP. Visconti e Vottero. La vita era dura e i confratelli si incontravano una volta alla settimana, poiché sempre a cavallo di una motocicletta per le vie della Calabria per recarsi dove i Parroci li richiedevano; mandato, poi, parroco a Pratola, vi riuscì brillantemente; in seguito rettore della Chiesa del Rosario a Via Cernaia e superiore della casa. Economo a Santa Francesca Cabrini. Rettore a Torino Corso Francia e infine al Rivaio.

Andando in auto ad Arezzo per visitare un parente ammalato, si sentì male per via, e proprio davanti alla casa paterna, fermata la macchina e suonato il campanello della sorella, cadde a terra morto.

Aveva 74 anni in quel 14-11-1990.

Gran devoto di Maria, amava la Società come opera obbediente, pronto e generoso, fu gran predicatore e confessore.

 

Padre Sante Inselvini

 

Inselvini Sante

Padre Inselvini Sante                                  (1941 – )

 

Padre Franco Gioannetti

 

Gioannetti Franco

Padre Gioannetti Franco                            (1934 – 2012)

 

Padre Antonio Giamboni

Giamboni Antonio

Padre Giamboni Antonio (1901 – 1975)

Nacque il 26-12-1901 in Ciociaria, metà Romano e metà di Carpineto Romano, parente da parte della madre di Papa Pecci: Leone XIII. Entrò al Rivaio ai suoi inizi, in Francia fece il noviziato e la professione il 29-9-1920, dopo l’ordinazione fece i corsi accademici Romani. Andò a Pratola come parroco, poi divenne il primo Provinciale d’Italia il 28-5-1938, data in cui fu eretta la nostra Provincia.

Le difficoltà create dalla guerra gli causarono molti problemi, poiché l’Italia era divisa in due, non si perdette di animo; usando una vecchia bicicletta trovò il modo per andare a visitare le case. Finito il periodo bellico, riunione della Provincia e inizio fervoroso di opere; quella che più lo distinse fu la costruzione dell’Istituto S. Giovanni e l’adiacente Parrocchia Santa Francesca Cabrini, iniziate senza una lira in tasca, ma con tanto entusiasmo e fiducia nella Provvidenza di Dio da superare tutte le prudenze umane.

Fu il primo Parroco della neonata Parrocchia; infiammando di vita cristiana i fedeli del nuovo quartiere con iniziative coraggiose era ottimista per natura, vedeva tutto rosa e si buttava a corpo morto per realizzare le cose.

Semplice, umile, vero figlio di Colin. La morte lo colpì a S. Fede mentre con un altro confratello, predicava una missione: era l’8-5‑1975. Aveva 74 anni.

 

Padre Pietro Gentili

Gentili Pietro

Padre Gentili Pietro (1910 -1974)

Di Trevi, paese con una splendida fioritura di abbondanti vocazioni; questo paesello sui monti del Lazio vantava più di 120 consacrati tra clero religioso e secolare.

Nacque il 26-6-1910, terzo di nove figli e tutti erano come lui, musicisti autodidatti.

Passò al Rivaio (Castiglion Fiorentino), poi a Differt, Belgio, professione il 12-1-1929 ordinazione il 24-2-1935.

Sempre a Differt venne subito nominato organista per le doti innate che aveva e fu poi maestro di canto in tutte le case dove passò.

A Pratola fondò una numerosa e splendida banda musicale, ma il suo animo era teso verso le nuove vocazioni e vi riusciva in modo brillante nonostante la vita dura e difficile che l’ incarico di animatore vocazionale gli imponeva.

La Società di Maria era parte incarnata della sua vita ed amava parlare e predicare della Madonna.

A 64 anni, il 9-9-1974, dalla casa di Pratola lasciò questa terra per l’altra vita.

 

Padre Giuseppe Gennaro

Gennaro Giuseppe

Padre Gennaro Giuseppe (1884 – 1948)

Nato nel 1885 a Sulpiano, comune di Verrua Savoia (AT), nel 1924 fu nominato primo Parroco marista del Santuario della Madonna della Libera.

Per circa vent’anni vi si prodigò quale vero buon pastore. Fu suo compito di curare la parte spirituale delle dodicimila anime della popolosa parrocchia, di fondare ed organizzare le associazioni maschili e femminili, inesistenti, di dedicarsi all’abbellimento del Santuario, meta di ogni anno di uno dei più celebri pellegrinaggi degli Abruzzi.

Il padre Gennaro ebbe predilezione speciale per i giovani, curando i loro interessi spirituali e prendendo parte anche alle loro escursioni sugli alti monti che dominano la Conca Peligna. Ma la sua fibra, pur tanto robusta, fu lentamente minata dal lavoro incessante, non sempre scevro dalle difficoltà, inseparabili dal governo di una parrocchia. Sopravvennero i duri anni della guerra, che devastò l’Abruzzo e passò come un uragano nella Conca Peligna.

Ammalatosi, venne trasferito a Roma con un’occupazione meno estenuante e a malincuore lasciò Pratola. Morì il 13 luglio 1948.

 

Padre Santi Gallorini

 

Gallorini Santi

Padre Gallorini Santi                                      (1933 – 2015)

 

Padre Renato Frappi

 

Frappi Renato

Padre Frappi Renato                          (1949 – )

 

Padre Luigi Faralli

Faralli Luigi

Padre Faralli Luigi (1899 – 1943)

Era nato il 22-4-1899 a Castiglion Fiorentino da famiglia numerosa e contadina. Di carattere aperto, giocoso, intelligente, simpatico ed estroverso, fu il primo ad entrare al Rivaio quando fu aperto il Seminario. Esuberante, entusiasta, compì il ginnasio in modo brillante e inviato a Differt, lì finì gli studi e fu ordinato.

Tornato in Italia, fu inviato in varie case e infine al Rivaio come insegnante.

Nel 1936 ebbe un grave incidente stradale, in seguito al quale fu ospedalizzato benché lo si credesse morto. Il tempo di guarigione fu molto lungo, ma tornò il Padre Faralli di una volta, riprese cioè il vecchio smalto e la sagacia in lui innata. L’anno seguente subì un altro intervento chirurgico e gli fu asportato un rene.

Si avvicinava intanto la guerra, ed egli volle partire come volontario cappellano militare degli Alpini della Iulia, Gruppo Conegliano, 3° Reggimento Artiglieria Alpina. Fu a fianco dei nostri soldati in Grecia e in Albania e, infine in Russia. Scomparso nella ritirata del Don, mentre portava aiuto e conforto a feriti e moribondi. Alcuni superstiti da quell’inferno parlano di lui come un eroe. Il suo valore risulta anche dalle due medaglie con le quali fu insignito. Ricerche di archivio molto recenti (2015, a cura dell’alpino F.S.), ci informano che morì nel lager 188 a Tambov, il giorno dell’Annunciazione, 25 marzo 1943.

Uomo di grandi iniziative, loquace, grande predicatore; alle sue prediche accorrevano da tutti i paesi per ascoltarlo.

 

Padre Salvatore Di Cesare

Di Cesare Salvatore

Padre Di Cesare Salvatore (1914 – 1988)

Nacque il 15-9-1914 a Pratola Peligna; carattere semplice e timido, dopo la Professione a Moncalieri il 12-9-1932, fu inviato a Differt (Belgio) e ordinato Sacerdote.

Tornò in Italia e mandato a Roma per prendere i gradi presso le facoltà cattoliche, poiché riusciva molto bene negli studi.

Preside ed insegnante nel collegio di Brescia. Sempre come insegnante risiedette in varie case mariste, finché approdò a Pratola, dove rimase fino al termine dei suoi giorni, il 6-12-1988.

Dedicava molto del suo tempo ad ascoltare le confessioni. Aveva una salute di ferro; ed era un pozzo di scienza, ma non riusciva a trasmetterla.

Un vero uomo di Dio e figlio devoto di Maria.

 

De Stephanis Erminio

Padre De Stephanis Erminio                     (1924 – )

 

Danesin Giovanni

Padre Danesin Giovanni                            (1958 – )

 

Curti Lorenzo

Padre Curti Lorenzo                                  (1942 – )

 

Padre Giovanni Curti

Curti Giovanni

Padre Curti Giovanni (1918 – 1994)

Nato a Fossano il 4-10-1918. Fece Professione il 12-9-1939 e ordinato sacerdote il 15-8-1943.

Dopo la guerra, nominato a Pratola e in varie case quasi sempre come economo. Con il P. Giamboni fondatore dell’opera di Via Livorno, a Roma: Collegio e Chiesa e riuscì a sormontare e a superare grandi difficoltà.

Fondò l’opera del Venezuela e con il lascito testamentario di una famiglia fece costruire lì l’attuale collegio Juan Claudio Colin per i bambini più bisognosi.

Tornato in Italia a Roma Via Cernaia come economo e Rettore del Santuario, vi restò fino alla morte.

Sembrava che sentisse imminente la sua fine, sentiva mancargli le forze e gli ultimi giorni della sua esistenza diceva: “Ho tanta voglia di piangere!” il fisico si deteriorava sempre più, e si spense come un lume che ha finito l’olio; il cuore, ormai stanco a ammalato, si fermò alle sei del mattino, senza sussulti durante un piccolo sonnellino: era il 16-3-1994.

Padre Giovanni aveva 76 anni, ben spesi e dati per gli altri.

Impiegato alla Nunziatura Apostolica, amato e rimpianto, ovunque passò, amava l’allegria e i buoni amici, soprattutto amava Maria e la faceva amare; recitava ogni giorno il Rosario alla sua Regina.

 

Padre Angelo Coluzzi

Coluzzi Angelo

Padre Coluzzi Angelo (1920 – 1991)

Arrivò a Pratola nel 1950. Era stato inviato qui per educare e formare cristianamente la gioventù cittadina. Per la sua esuberanza giovanile, per la simpatia che seppe subito conquistarsi, per il suo linguaggio rapido e toccante che piaceva a noi giovani, per le sue maniere energiche ed i rimproveri forti che noi accettavamo di buon grado, poiché ritenuti giusti e meritati, fu subito un successo.

L’oratorio parrocchiale si riempì dal primo anno ed ininterrottamente di giovanissimi e di ragazzi. Ci si divertiva e ci si formava cristianamente. I trofei conseguiti dall’Azione Cattolica Italiana nelle gare di cultura religiosa testimoniano tale affermazione.

Amante della montagna, cominciò, dopo qualche anno dal suo arrivo, con i campeggi: prima a Campo Di Giove, poi alla Camosciara-Valfondillo, infine a Pacentro.

Riflettendo un attimo viene da fare una considerazione: di tutta l’attuale popolazione pratolana, dai ragazzi agli adulti, chi non è passato sotto l’ala di padre Coluzzi? Gli attuali avvocati, medici, ingegneri, politici, professori, dirigenti, lavoratori dipendenti ed autonomi, tutti hanno trascorso alcuni anni della loro vita nella scuola di padre Coluzzi.

Ha saputo avere rapporti con tutti i pratolani e da tutti era stimato, considerato ed amato. Tutti avevano capito che quei modi di fare bruschi ed energici che lo distinguevano rappresentavano una corteccia che rivestiva una bontà e tenerezza d’animo inimmaginabili. Un modo di fare esteriore per nascondere una tenerezza e dolcezza interiore. Amava i pratolani al punto da considerarsi un concittadino. Pratola non lo dimenticherà mai: quarantuno anni di presenza a Pratola; amato, stimato e considerato da tutti un fratello. Forza Lazio!

 Padre Ernesto Cena

Cena Ernesto

Padre Cena Ernesto (1907 – 1986)

Era nato il 2 marzo 1907 a Montalenghe, in Piemonte. Nel 1935 arrivò a Pratola di rinforzo alla locale Comunità, soprattutto per l’assistenza ai giovani, per il divertimento e per la formazione spirituale e civile.

Nel 1940 lasciò Pratola per poi ritornarvi in veste di Parroco e Rettore del Santuario nell’ottobre del 1948, per rimanervi sei anni, alle prese con problemi di restauro, sia morale sia materiale, dell’importante parrocchia. Da ricordare soprattutto i suoi decisivi interventi presso autorità locali e governative, per venire incontro ai bisogni urgenti della popolazione.

Nell’ottobre del 1954, partito da Pratola, era stato inviato a Moncalieri (TO) per dirigere un provvidenziale Pensionato Universitario, nella Villa, presso Torino, che i Padri Maristi avevano attrezzato per questo scopo benefico. Ritornò nel settembre del 1959 per reggere altri sei anni la parrocchia di Pratola. Si è spento a Torino il 2 novembre 1986.

 

Padre Marcello Caselli

Caselli Marcello

Padre Caselli Marcello (1912 – 2002)

Ricordare Padre Caselli è cosa ardua e difficile, tanto era complessa la sua personalità. La sua virtù principale era la bontà. Agiva spontaneamente, spinto dalla sua missione sacerdotale, abbracciata a piene mani ed ispirato dalla vocazione, dono che scaturisce dal Padre Celeste. Padre Caselli era sempre al capezzale dei sofferenti, era un suo cruccio, il suo più grande desiderio. E non se ne faceva un vanto, di questo sempre si schermiva, entrava ed usciva di soppiatto dalle case degli emarginati e dei sofferenti, sempre a capo chino e con le mani strette in petto, come per esorcizzare la superbia di chi erge il capo ed in atteggiamento di devota preghiera.

È rimasto tanti anni a Pratola p. Caselli, vi ha trascorso quasi mezzo secolo, facendosi apprezzare da tutti per il suo altruismo. Era anche un grande musicista, organista esecutore e compositore. Ma non amava evidenziare questo aspetto della sua vita, le glorie terrene forse non lo affascinavano più di tanto, però chi se ne intende dopo averlo ascoltato suonare l’organo, ha sempre dato giudizi lusinghieri.

Archivista eccellente, ha permesso a tanti di consultare l’archivio parrocchiale per la ricostruzione fedele di episodi di storia pratolana. Fu egli stesso “historicus” quando sul mensile parrocchiale parlava dei fatti di Pratola.

Colpito da ictus cerebrale con postumi severi ed invalidanti, fu costretto prima sulla sedia a rotelle e poi a letto, incapace di autonomia. Una vera sofferenza, una croce portata con tanta serenità e dignità, confortato dall’opera instancabile di persone misericordiose. Ci ha lasciati l’ultimo giorno dell’anno 2002.

 

Padre Pietro Carboni

Nato il 3-6-1916 a Bra, grosso centro a circa 50 Km da Torino, entrò nella Società, proveniente dal Seminario Diocesano; poiché amava far parte di una congregazione mariana scelse la Società di Maria.

A Santa Fede fece il noviziato e la professione il 12-9-1939.

Dopo l’ordinazione fu mandato a Siracusa e in seguito a Pratola, dove svolgeva il suo apostolato di vice-parroco.

Riusciva molto bene con la gioventù, sia nell’insegnamento scolastico, sia in oratorio.

La guerra, però imponeva le sue ristrettezze e, per mancanza di cibo il P. Pietro si ammalò di tubercolosi come altri confratelli di quella casa. Mandato a curarsi a Roma, al Sanatorio Forlanini, ebbe un buon miglioramento, tanto che gli fu affidato di nuovo l’insegnamento in una scuola di Roma.

Ma il male covava sotto, e si risveglio fulmineo: la diagnosi fu meningite tubercolare, e pochi giorni dopo, il 18-9-1945 morì, aveva solo 29 anni.

Carattere buono, pacifico, sorridente, zelante, buon fratello molto devoto e amante di Maria.

 

 

 Padre Carlo Capra

Capra Carlo

Padre Capra Carlo (1910 – 1970)

Monferrino, della seconda ondata di vocazioni piemontesi, nato il 18-2-1910.

Entrò al Rivaio, poi per proseguire gli studi, il noviziato e l’ordinazione fu inviato a Differt, in Belgio. Molto cagionevole di salute, dovette star sempre in guardia.

Fu a Pratola e in varie altre case prima di approdare a Roma, nella parrocchia di S. Francesca Cabrini e al collegio S. Giovanni. Svolgeva pure la mansione come sottosegretario alla Nunziatura Apostolica, dove si trovò bene e soddisfatto di questo incarico che gli sembrava adatto per lui.

Ma un giorno, tornando dall’ufficio e sceso in refettorio al collegio per il pranzo, fu colpito da un infarto improvviso, era il 22-5-1970, aveva 60 anni. Padre Capra, era nonostante la sua mole, timido e scrupoloso, amava la compagnia di buoni confratelli, spesso lo trovavi passeggiando con la corona in mano.

 

Padre Modesto Bertola

Bertola Modesto

Padre Bertola Modesto (1885 – 1962)

Padre Bertola, piemontese, era nato nel 1885 nelle fertili colline del Monferrato. Quando nel 1924 i Padri Maristi assunsero la cura d’anime della vasta Parrocchia di Pratola Peligna, fu uno dei primissimi che arrivò insieme a P. Gennaro e a P. Quarello. I Padri Maristi raccoglievano una dolorosa successione, dopo che il Santuario era stato sotto l’interdetto per i fatti burrascosi avvenuti nel paese.

Con tutto il suo slancio, si diede al sacro ministero. Si prodigò alla cura della gioventù e, pensando che la prima cosa fosse l’istruzione religiosa, iniziò a tenere i catechismi per i grandi e per i piccoli. Teneva lezione nelle vaste Chiese, cominciando dalle prime rudimentali nozioni.

Faceva e ripeteva le domande a tutti ed era ed era uno spettacolo il vedere e il sentire tutto un coro di trecento, quattrocento voci rispondere: “Ci ha creati Iddio. Ci ha creati per conoscerlo, per amarlo, servirlo ecc..”.

Morì il 13 marzo 1962.

 

Padre Mario Bernardini

Bernardini Mario

Padre Bernardini Mario (1944 – 1996)

Padre Mario Bernardini era nato a Castiglion Fiorentino (AR) il 9 aprile 1944 in piena guerra. Entrato nel Seminario dei Padri Maristi, fece la professione religiosa nella Società di Maria l’8 settembre 1963. Dal 1974 è vissuto a Pratola come vice-parroco ed economo. A Sulmona insegnò religione per qualche anno, ma è qui a Pratola soprattutto che P. Mario ha espresso le sue migliori qualità come animatore dei corsi di prima Comunione, delle catechiste, del circolo sociale.

Ha ideato, realizzato e organizzato sapientemente il centro ricreativo “Campus”, ha diretto l’amministrazione della comunità religiosa e della chiesa, promosso gite e pellegrinaggi sempre con l’intento di aiutare la gente di Pratola a socializzare, a volersi bene nel nome del Signore. Carattere estroverso e immediato, tutti lo ricordiamo come grande lavoratore e tuttofare.

La sua morte improvvisa, avvenuta per arresto cardiaco nella notte dell’11 novembre 1996 all’età di 52 anni, ha lasciato un grande vuoto in tutto il paese.

 

Padre Angelo Audino

Audino Angelo

Padre Audino Angelo (1882 – 1957)

Molto vicino all’abbazia di S. Fede, in Provincia di Torino, nacque il 24-4-1882 e fece parte della prima ondata di giovani che vi entrarono.

Le Missioni d’Oceania erano una forte calamita per giovani generosi, volenterosi ed integri. E lui ne fu attratto.

Fece la professione il 20-12-1904 e poi mandato in Spagna a continuare lo scolasticato e per l’Ordinazione.

Lo troviamo a Pratola e per le varie case qua e là per l’Italia, quasi sempre con la mansione di economo; che, a parte piccoli intervalli, svolse fino alla morte.

Negli anni ‘20 era al Rivaio, poi a Via Cernaia, ma la maggior parte della sua vita la trascorse a Torino Corso Francia.

Gli ultimi anni della sua vita terrena li trascorse a Roma Via Cernaia, dove morì il 21-3-1957 all’età di 75 anni

Uomo assai corpulento, rotondo, carattere forte, amante della Società di Maria e attaccato alle opere della nostra Provincia.

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