Le origini

20 marzo 1614: la confraternita ottiene l’affiliazione alla confraternita romana “de’ pellegrini”, già esistente in Roma fin dal 1548, fondata da San Filippo Neri, in previsione del giubileo del 1550. Questa data certa, desunta dalla documentazione in possesso della Parrocchia di Pratola Peligna, segna l’inizio ufficiale della confraternita. Ma si deve supporre che fosse già esistente e attivamente impegnata in opere di carità, penitenza, catechesi e promozione culturale, scopo che è proprio ad ogni confraternita, cioè associazione pubblica di fedeli nella Chiesa cattolica.

È il procuratore don Celso Americo, monaco celestiniano, che ottiene tale affiliazione. La sede fu fissata presso l’esistente chiesa di San Pietro Celestino.

È probabile che abbia partecipato al giubileo del 1575, quello che superò di gran lunga, per numero di pellegrini e per fervore di rinnovamento spirituale, ogni precedente giubileo.

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